Quali sono le differenze tra osteopatia, massoterapia e fisioterapia? Facciamo chiarezza!

Capita spesso che, dopo pochi minuti di colloquio, un paziente mi chieda con aria dubbiosa:

“Ma che differenza c’è tra osteopatia, fisioterapia e massoterapia?”

Ed è una domanda più che lecita. A volte si usano questi termini quasi come fossero sinonimi, e questo può generare confusione. E per chi ha sentito parlare anche di chiropratica, la confusione aumenta ulteriormente. Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo: per fare chiarezza, spiegare le differenze tra queste figure professionali, e aiutarti a orientarti — o meglio ancora, a scegliere con più consapevolezza il percorso più adatto a te.

 

Osteopatia

L’osteopatia è una professione sanitaria complementare alla medicina classica, basata su un approccio esclusivamente manuale.

 

Ha una visione olistica, ovvero considera il corpo come un’unità integrata in cui ogni parte è interconnessa ed influenza le altre. L’obiettivo dell’osteopata è quindi quello di indagare e trattare le cause alla base del disturbo, in particolare le alterazioni funzionali del corpo che portano al manifestarsi di segni e sintomi o che possono poi sfociare in dolori di vario genere.

 

Le tecniche utilizzate dall’osteopata sono molteplici e personalizzate per ogni singolo paziente.

 

Possono intervenire su vari aspetti:

  • Strutturale (muscoli, articolazioni)
  • Viscerale (organi e loro relazioni con il sistema muscolo-scheletrico)
  • Cranio-sacrale (sistema nervoso, fluidi, tensioni profonde)
  • Miofasciale (fascia, ovvero un tessuto che avvolge e collega le strutture del corpo)

 

Il trattamento osteopatico ha lo scopo di ripristinare l’equilibrio funzionale tra queste diverse componenti, stimolando la naturale capacità di autoregolazione e autoguarigione del corpo.
A differenza del fisioterapista e del massoterapista, l’osteopata utilizza come strumento solamente le mani, senza l’ausilio di apparecchiature elettromedicali.

 

Massoterapia

La massoterapia si basa su tecniche manuali di massaggio terapeutico, mirate a migliorare la funzione muscolare e linfatica. Ha un approccio focalizzato sul trattamento di specifiche aree del corpo dove si manifestano tensioni, dolori o affaticamento.

 

Attraverso un intervento mirato su muscoli e tessuti molli, il massoterapista ha l’obiettivo di:

  • Alleviare contratture e tensioni muscolari
  • Migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, facilitando l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione delle tossine
  • Favorire il recupero muscolare

 

Il massoterapista può utilizzare sia tecniche manuali, con varie tecniche di massaggio adattate alle esigenze del paziente, sia apparecchiature elettromedicali (su prescrizione medica) come supporto alla terapia manuale.

 

Fisioterapia

La fisioterapia è una professione sanitaria che si occupa di riabilitazione, prevenzione e recupero funzionale di disfunzioni motorie e funzionali derivanti da traumi, interventi chirurgici o patologie croniche.

 

Ha un approccio spesso mirato e localizzato, che include:

  • Esercizi terapeutici
  • Tecniche manuali per l’apparato muscolo-scheletrico, come mobilizzazioni articolari e trattamenti sui tessuti molli (muscoli, fasce)
  • Terapie strumentali (Tecar, TENS, ultrasuoni…)

 

Il trattamento fisioterapico è orientato al miglioramento della mobilità, della forza e della funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico.
È indicato in caso di problematiche motorie, neurologiche od ortopediche.

 

E la chiropratica?

Osteopatia e chiropratica sono spesso percepite come simili, poiché entrambe si basano su tecniche manuali e si occupano dell’apparato muscolo-scheletrico.

Tuttavia, si distinguono per l’approccio: l’osteopatia è più globale e, oltre al sistema muscolo-scheletrico (colonna vertebrale compresa), tratta anche visceri, fasce e sistema cranio-sacrale.
La chiropratica è più focalizzata sulla colonna vertebrale e sul sistema nervoso. Si basa sul principio che eventuali disallineamenti vertebrali possono provocare dolore, tensioni muscolari e disturbi posturali e che il sistema nervoso centrale e la colonna vertebrale debbano essere perfettamente in equilibrio per funzionare bene e contribuire al benessere della persona.
Le tecniche utilizzate dal chiropratico sono le manipolazioni vertebrali ad alta velocità (le HVLA, utilizzate anche dall’osteopata), che producono i crack articolari e vertebrali (più comunemente “scrocchi”).

 

Possono collaborare?

Assolutamente sì. La collaborazione tra professionisti è spesso la chiave per una presa in carico completa ed efficace, soprattutto nei casi più complessi o cronici.
Osteopatia, fisioterapia e massoterapia non sono in competizione, ma possono integrarsi per offrire al paziente il miglior risultato possibile.

 

Se non sai quale approccio sia più adatto a te, il primo passo è un consulto: ascolto, valutazione e indicazioni personalizzate per costruire un percorso su misura per le tue esigenze.

 

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Fonte immagine: immagine di e da Freepik

Federica Barbieri

Osteopata D.O.

Come si svolge la prima visita dall'osteopata?

Inizialmente porrò alcune domande dettagliate per approfondire l’origine, la localizzazione e l’evoluzione del dolore o del disturbo percepito. Esaminerò con attenzione eventuali referti medici (esami, radiografie, risonanze, ecc.), perché possono fornire informazioni preziose.

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