Ti sei mai accorto che quando sei stressato respiri in modo più superficiale con il torace, e senti tensione su spalle e cervicale?
Spesso la causa è un muscolo di cui si parla poco ma che influenza tutto il corpo: il diaframma.
Situato tra torace e addome, è il principale responsabile della respirazione — ma le sue funzioni vanno ben oltre il respiro: influenza la postura, la digestione, la circolazione e ha persino un collegamento con la sfera emotiva.
Quando il diaframma è “bloccato” — non nel senso che si ferma, ma che perde parte della sua naturale mobilità — la respirazione diventa meno efficiente e il corpo ne risente a vari livelli.
Un muscolo, tante funzioni
Il diaframma separa fisicamente la cavità toracica da quella addominale, ma funzionalmente collega tutto il corpo.
Secondo alcuni studi scientifici, non solo compie circa l’80% dell’attività necessaria per la respirazione, ma partecipa anche:
- al controllo posturale, stabilizzando la colonna lombare durante i movimenti;
- alla circolazione venosa e linfatica, agendo come una vera e propria “pompa interna”;
- alla funzione digestiva e al transito intestinale, grazie al movimento ritmico che esercita sugli organi addominali.
Il diaframma e la postura: stabilità dall’interno
Il diaframma non si limita a muovere l’aria: regola anche la pressione all’interno dell’addome, stabilizzando il tronco durante ogni movimento.
Ricerche recenti hanno evidenziato che si attiva addirittura prima di alcuni movimenti degli arti, in modo da preparare il corpo al movimento e mantenere l’equilibrio.
Quando il diaframma è in disfunzione, questa stabilità viene meno. Possono comparire:
- rigidità o dolore lombare
- minore stabilità nella zona lombare e del bacino
- ridotto controllo dei muscoli del “core” (muscoli addominali, lombari, pelvici e glutei)
Per questo, in osteopatia, la sua valutazione è parte integrante del lavoro sul “core” e sull’assetto posturale di tutto il corpo.
Un respiro che aiuta digestione e circolazione
Ogni movimento del diaframma esercita una leggera pressione sugli organi addominali, agendo come un “massaggio interno” che aiuta gli organi a lavorare meglio e favorisce la digestione.
Inoltre, circa il 60% dei linfonodi del corpo si trova proprio sotto il diaframma: la sua azione ritmica aiuta il ritorno linfatico e venoso verso il cuore.
Un diaframma che non lavora correttamente può quindi incidere su gonfiore e pesantezza addominale o digestione lenta.
Diaframma, emozioni e stress
Il diaframma è influenzato anche dallo stato emotivo: in situazioni di ansia, tensione o stress, tende a contrarsi involontariamente, rendendo la respirazione più corta e superficiale e impedendo un respiro profondo.
È stato dimostrato che respirare profondamente con il diaframma abbassa la frequenza cardiaca e respiratoria, regola la pressione e riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress).
Allenare il respiro significa quindi rilassare corpo e mente, migliorando concentrazione, energia e qualità del sonno.
Cosa succede quando il diaframma non lavora bene?
Durante la respirazione fisiologica e rilassata, è il diaframma a compiere la maggior parte del lavoro: quando si contrae, si abbassa e permette ai polmoni di espandersi, facendo entrare l’aria in profondità.
Questa è la respirazione diaframmatica, o “bassa”, che favorisce un respiro ampio, regolare e naturale.
Stress, sedentarietà o posture scorrette possono impedire al muscolo di compiere correttamente la sua escursione durante la respirazione. La respirazione diventa quindi più “alta”: il torace e le spalle si sollevano, l’aria resta più superficiale.
È la cosiddetta respirazione toracica, meno efficiente e più faticosa, in cui entrano in gioco i muscoli accessori della respirazione, a livello di cervicale e spalle (che dovrebbero intervenire solo in caso di respirazione forzata).
Quando questo accade, aumentano le tensioni cervicali e dorsali e la postura tende a “chiudersi”: spalle sollevate e in avanti, colonna incurvata, spostamento in avanti della testa. È una condizione comune in chi passa molte ore seduto o vive sotto stress prolungato.
Studi di neurofisiologia posturale mostrano che le contrazioni del diaframma influenzano il baricentro del corpo e il controllo dell’equilibrio. In altre parole, il modo in cui respiriamo modifica la nostra postura — e la postura, a sua volta, condiziona il respiro.
Inoltre, quando il diaframma non lavora correttamente, possono comparire alcuni sintomi fisici e funzionali, tra cui:
- Rigidità cervicale e dorsale, dolore cervicale (per sovraccarico dei muscoli accessori della respirazione)
- Dolore lombare (perché il diaframma è collegato non solo alle coste basse, ma anche alle vertebre lombari)
- Gonfiore e pesantezza addominale, difficoltà digestive (non riferiti a patologie specifiche)
- Sensazione di respiro corto o affaticato, oppressione al petto (escludendo patologie respiratorie o cardiache)
Diaframma e osteopatia
In osteopatia, il diaframma viene trattato con tecniche manuali mirate a migliorarne la mobilità e l’elasticità, favorendo il ripristino di una corretta fisiologia diaframmatica e apportando benefici alla la respirazione, alla postura e in caso di disturbi legati a mobilità ridotta del diaframma, come dolore lombare, cervicale o difficoltà digestive.
È importante considerare non solo il diaframma stesso, ma tutte le strutture ad esso collegate che possono influenzarne una corretta funzionalità:
- La gabbia toracica – tensioni a livello di coste e vertebre dorsali basse possono limitare il movimento del diaframma durante la respirazione.
- La colonna lombare – perché il diaframma si ancora alle prime vertebre lombari.
- Gli organi sottodiaframmatici (stomaco, fegato, intestino) – perché la loro mobilità può condizionare il movimento del diaframma.
- Il pavimento pelvico – perché lavora in sinergia con il diaframma per regolare la pressione all’interno dell’addome.
Oltre al trattamento osteopatico, si possono eseguire esercizi di respirazione mirati per supportare il diaframma, migliorare la mobilità toraco-addominale e favorire benessere, postura e respirazione efficiente.
Ecco un breve esercizio da inserire nella tua routine quotidiana per lavorare sul diaframma in modo semplice ed efficace:
Conclusione
Il diaframma è un muscolo importantissimo per il nostro corpo: quando può muoversi liberamente, sostiene respirazione, postura, digestione e contribuisce al benessere complessivo. Con un approccio mirato, manuale e con esercizi di respirazione, è possibile liberarlo e favorire una maggiore armonia tra corpo e mente.
Se vuoi migliorare il tuo respiro e prenderti cura del tuo corpo, contattami: ogni respiro profondo è un piccolo gesto per il tuo benessere quotidiano.