Una guida veloce ai dubbi più comuni sul mio lavoro e sui trattamenti osteopatici. Se non trovi quello che cerchi, non esitare a contattarmi!
Risposte alle domande che ricevo più spesso dai miei pazienti, per iniziare con consapevolezza.
La prima visita dura circa un’ora.
È un momento fondamentale per raccogliere informazioni cliniche, comprendere il motivo della richiesta e costruire un percorso personalizzato, mirato al benessere della persona. Per approfondire l'argomento, continua a leggere qui
Il numero di sedute necessarie può variare molto da persona a persona, in base al tipo di disturbo, alla sua durata e alla risposta del corpo al trattamento. In linea generale, per molte problematiche sono spesso sufficienti 3-5 sedute, da effettuare a distanza di circa una settimana/10 giorni l’una dall’altra (ogni seduta dura circa 50-60 minuti).
Nei casi più complessi o quando il dolore è presente da molto tempo (ad esempio in condizioni croniche), il percorso potrebbe richiedere più tempo e una presa in carico più articolata, anche in collaborazione con altri professionisti o con il supporto di esercizi specifici.
Una volta conclusa la fase iniziale, è possibile valutare insieme la necessità di sedute di mantenimento, da programmare ogni mese od ogni due, in base allo stile di vita, all’attività lavorativa e sportiva, all’età e ad altri fattori individuali.
Questo approccio permette di consolidare i benefici ottenuti e ridurre il rischio di un ritorno dei sintomi.
Durante il trattamento
Il trattamento osteopatico è generalmente indolore o molto ben tollerato. Le tecniche utilizzate sono personalizzate e adattate al comfort di ciascuno: eventuali fastidi o disagi possono essere segnalati in qualsiasi momento, così da permettermi di regolare l’approccio terapeutico. Alcune tecniche possono causare una lieve sensazione di pressione o tensione, ma quasi mai dolore intenso.
Dopo il trattamento
Dopo un trattamento osteopatico è normale avvertire sensazioni diverse: molte persone si sentono più leggere, rilassate o più consapevoli del proprio corpo.
In altri casi, si può percepire una leggera stanchezza, una temporanea rigidità muscolare o piccoli dolori simili a quelli post-attività fisica. Si tratta di reazioni del tutto normali e transitorie, in quanto il corpo sta rielaborando gli stimoli ricevuti e integrando i cambiamenti avvenuti durante il trattamento.
Tali reazioni si risolvono nell’arco dei giorni successivi, lasciando spazio ad una maggiore mobilità, una sensazione di leggerezza ed una riduzione del dolore.
È importante che la persona si senta a proprio agio durante il trattamento osteopatico. È consigliabile indossare abiti comodi, come pantaloni morbidi (tuta, leggings o pantaloncini), e una t-shirt o canottiera.
Sono da evitare indumenti troppo rigidi o ingombranti, come jeans, camicie o felpe con cappuccio, perché possono limitare i movimenti e rendere più complessi la valutazione ed il trattamento manuale. Se indossati, potrebbe essere necessario toglierli o cambiarli sul posto.
In ogni caso, non è obbligatorio restare in biancheria intima se non strettamente necessario: troverò sempre un modo per lavorare nel rispetto della privacy e del comfort della persona.
Si consiglia infine di rimuovere accessori come orologi, collane o orecchini prima della seduta, per facilitare il lavoro sulle zone del corpo coinvolte.
Risposte a quesiti frequenti su indicazioni e aspetti pratici per fornirvi informazioni chiare e dettagliate sul trattamento osteopatico.
L’osteopatia può offrire un utile supporto nel trattamento dei sintomi legati a numerosi disturbi muscolo-scheletrici, viscerali e funzionali.
Tra i più comuni:
In presenza di patologie mediche diagnosticate, l’osteopatia non ha lo scopo di curarle, ma può aiutare ad alleviarne i sintomi e migliorare la qualità della vita attraverso un approccio manuale e globale.
Il trattamento osteopatico è adatto a persone di tutte le età. Per approfondire, consulta la sezione dedicata ai trattamenti su misura in base alla fascia d’età.
L’osteopatia è un approccio sicuro e non invasivo, ma come per ogni trattamento manuale, esistono alcune condizioni che richiedono particolare attenzione o esclusione.
Il trattamento osteopatico è controindicato in presenza di:
In caso di urgenza medica è necessario rivolgersi prima al pronto soccorso o al medico. Solo successivamente, se indicato, si potrà valutare un eventuale trattamento osteopatico.
In presenza di patologie mediche già diagnosticate, sarà cura dell’osteopata valutare se e come intervenire. In molti casi, l’osteopatia può affiancarsi al trattamento medico, offrendo un valido supporto per migliorare la qualità della vita del paziente, soprattutto in presenza di dolore, rigidità o tensioni muscolari associate a patologie croniche.
Alcune tecniche, come le manipolazioni ad alta velocità (HVLA), non sono indicate in caso di fragilità ossea, osteoporosi, gravidanza, età infantile o età avanzata, ma vengono sostituite da approcci più delicati.
No, non serve una prescrizione medica per iniziare un trattamento osteopatico. È possibile contattarmi direttamente, anche in assenza di una diagnosi o di esami recenti.
Durante la fase di valutazione iniziale, verificherò la sicurezza e l’idoneità del trattamento in base alle condizioni della persona. In presenza di patologie diagnosticate o situazioni complesse, potrà essere suggerito un approccio integrato con altre figure sanitarie, per garantire la massima efficacia.
Non è obbligatorio presentare esami o referti medici per iniziare un trattamento osteopatico, ma se sono già stati effettuati, è utile portarli con sé.
Referti di esami come radiografia, risonanza magnetica, TAC, ecografia o altri accertamenti possono offrire informazioni preziose per comprendere meglio la situazione e adattare il trattamento in modo più mirato. Se disponibili, li esaminerò con attenzione durante la prima visita.
Durante la prima visita osteopatica, valuterò attentamente la situazione e, se dovessi riscontrare che il problema richiede un intervento medico specialistico, indirizzerò la persona al professionista più adatto.
L’osteopatia non sostituisce la medicina, ma può integrarsi efficacemente con le cure mediche per migliorare il benessere generale e alleviare i sintomi.
In caso di necessità, collaborerò con il medico curante o altri specialisti per garantire un percorso terapeutico sicuro e personalizzato.
Sì, l’osteopatia non interviene solo in presenza di dolore, ma può essere utile anche in ottica preventiva o di supporto.
È indicata, ad esempio, per chi pratica sport, svolge lavori sedentari o fisicamente impegnativi, affronta cambiamenti fisici importanti (come gravidanza o crescita), oppure ha vissuto periodi di stress.
L’obiettivo è quello di migliorare l’equilibrio generale del corpo, favorire una buona mobilità e trattare le tensioni nei tessuti del corpo, riducendo il rischio che si trasformino in sintomi nel tempo.