Quando parlo con chi non conosce bene l’osteopatia, spesso sento domande come:
“Ma fai i massaggi?” oppure “È doloroso?”
Questi dubbi nascono da miti molto comuni, e capisco perché: l’osteopatia è una disciplina affascinante, ma non sempre è chiaro in cosa consista davvero e quando possa essere utile.
In questo articolo voglio fare chiarezza, rispondendo in modo semplice e diretto alle domande che mi vengono poste più spesso.
L’osteopatia non è riconosciuta?
Falso! L’osteopatia è riconosciuta in Italia come professione sanitaria dalla Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) e può essere praticata regolarmente, soprattutto in ambito privato.
Si attendono ancora i decreti attuativi per uniformare i titoli già esistenti, ma questo non impedisce l’esercizio regolare della professione.
L’osteopatia è una medicina alternativa?
No! L’osteopatia non si configura come una medicina alternativa. Piuttosto, si colloca nel campo della medicina integrativa, poiché non ha l’intento di sostituire le terapie mediche convenzionali. L’osteopata infatti non effettua diagnosi mediche né prescrive farmaci, ma spesso affianca e supporta altri trattamenti, contribuendo a migliorarne l’efficacia e a favorire un recupero più completo.
L’osteopata è come il fisioterapista?
Assolutamente no! Sono figure distinte, con approcci diversi; per approfondire, leggi Differenze tra osteopatia, massoterapia e fisioterapia
L’osteopata scrocchia solo le ossa?
Assolutamente no! La cosiddetta “manipolazione ad alta velocità e bassa ampiezza” (HVLA, detta anche thrust) — quella tecnica che spesso produce il tipico “scrocchio” — è solo una delle tante tecniche utilizzate in osteopatia.
Un bravo osteopata dispone di un ampio ventaglio di approcci manuali, che può adattare in base alle esigenze e condizioni specifiche del paziente. In situazioni delicate, come nei neonati, nei bambini, negli anziani, in gravidanza o in presenza di dolore acuto e infiammazione, si preferiscono tecniche più dolci e rispettose, che mirano comunque a ripristinare l’equilibrio senza disagio.
L’osteopata cura le ossa?
No! Il termine “osteopatia” può far pensare che si tratti solo di una terapia sulle ossa, ma in realtà l’approccio osteopatico è molto più ampio e integrato. Considera il corpo come un’unità funzionale in cui struttura e funzione sono strettamente interconnesse.
Per questo motivo, il trattamento osteopatico non si concentra esclusivamente sul sistema muscolo-scheletrico (ossa, articolazioni e muscoli), ma prende in considerazione anche il sistema viscerale (organi e i loro legamenti), il sistema nervoso, la fascia e la circolazione (sia sanguigna che linfatica).
Ogni paziente viene valutato nel suo insieme, con l’obiettivo di individuare e trattare tutte le possibili cause di disfunzioni e squilibri, favorendo così il naturale processo di autoregolazione e guarigione del corpo.
L’osteopata fa i massaggi?
Falso! L’osteopata utilizza tecniche manuali per trattare diverse aree del corpo, lavorando sul sistema muscolo-scheletrico (muscoli e articolazioni), sul sistema viscerale (organi interni) e sul sistema nervoso. L’approccio è olistico (globale) e mirato a migliorare la mobilità, la postura, il benessere generale e a promuovere la naturale tendenza intrinseca del corpo ad autocurarsi, non a rilassare semplicemente i muscoli.
L’osteopata “riposiziona le vertebre”?
Falsissimo! Non “spostiamo” né “riposizioniamo” nulla: l’osteopatia mira a liberare le restrizioni funzionali in diverse aree del corpo (non solo a livello vertebrale), migliorando la mobilità e favorendo l’autoregolazione e il movimento fisiologico.
Il trattamento osteopatico è doloroso?
Il trattamento è generalmente delicato e rispettoso. Alcune tecniche possono risultare fastidiose, ma non devono mai provocare un dolore intenso.
È sufficiente solo una seduta?
Spesso una singola seduta può apportare un miglioramento del dolore o del disagio, ma è importante capire che il trattamento osteopatico non si limita a dare sollievo temporaneo. L’osteopatia agisce sui meccanismi alla base delle disfunzioni, che richiedono tempo per essere riequilibrati completamente. A differenza di un semplice antidolorifico, che agisce momentaneamente sui sintomi, l’osteopatia propone un percorso personalizzato e distribuito nel tempo. Questo consente di ottenere risultati più duraturi, migliorando la funzionalità complessiva del corpo e prevenendo recidive.
La durata e la frequenza delle sedute variano in base al problema specifico e alla risposta individuale al trattamento.
Se non ho dolore, non ho bisogno dell’osteopata?
Falso! Anche senza dolore, l’osteopatia può essere un ottimo strumento preventivo per mantenere una buona salute e favorire una buona mobilità.
Un trattamento osteopatico regolare aiuta a sostenere il benessere complessivo, ottimizzando la funzionalità del corpo e prevenendo l’insorgenza di sintomi o squilibri nel tempo.
Non farti ingannare dai luoghi comuni: conoscere davvero l’osteopatia è il primo passo per sfruttarne al meglio i vantaggi. Informarsi, valutare e affidarsi a professionisti qualificati è la chiave per prendersi cura del proprio corpo in modo efficace e sicuro.
Se vuoi scoprire come l’osteopatia può aiutarti, contattami per una consulenza personalizzata o per prenotare una visita.